
Floreka XVIII edizione: Nature migranti, tra nature, paesaggi e storie in movimento
Data
sabato 09 maggio 2026
Fino al 10 maggio 2026
Parco
Parco Camozzi di Ranica (BG)
Descrizione
Le piante migrano. Da sempre. Trasportate dal vento, dall’acqua, dagli animali e spesso anche dall’uomo, attraversano territori, si adattano, trasformano paesaggi ed ecosistemi. Alcune diventano parte integrante di nuovi ambienti, altre modificano profondamente agricoltura, alimentazione e tradizioni. Da qui nasce il tema di Floreka 2026, “Nature migranti”, filo conduttore della XVIII edizione della tradizionale mostra-mercato bergamasca dedicata al mondo florovivaistico e alla cultura del verde, organizzata dall’Associazione Petali e Parole in collaborazione con il Comune di Ranica.
Un invito a guardare alle migrazioni non solo come fenomeno umano, ma come processo naturale e culturale, necessario alla vita sul pianeta.
Un weekend, sabato 9 e domenica 10 maggio, all’insegna della consapevolezza ambientale, tra le piante secolari e gli spazi accoglienti del Parco Camozzi di Ranica. Due giorni ricchi di fiori, piante e “cose belle”: mostra-mercato, giardinaggio, artigianato di qualità, laboratori, workshop, incontri, musica e momenti conviviali.
Il tema 2026, “Nature migranti”, nasce dall’idea che la migrazione sia un processo che attraversa tanto la natura quanto la storia umana. Le piante, nel loro continuo spostarsi e adattarsi, hanno contribuito alla biodiversità e alla trasformazione dei paesaggi; allo stesso modo, le migrazioni umane hanno plasmato territori, culture, linguaggi e saperi, generando scambi, adattamenti e nuove forme di convivenza. Floreka sceglie il mondo vegetale come chiave di lettura accessibile e non ideologica per affrontare il tema delle migrazioni in senso ecologico, storico, sociale e culturale.
Il confronto tra migrazioni vegetali e umane invita a riflettere su concetti come radicamento, adattamento, accoglienza, biodiversità e resilienza, soprattutto in un tempo segnato da cambiamenti climatici, crisi ambientali e trasformazioni profonde. “Osservare la natura ci aiuta a comprendere meglio anche noi stessi e le dinamiche che attraversano le nostre comunità”, spiegano dall’Associazione Petali e Parole. “Le migrazioni, in natura come nella società, sono processi di trasformazione che generano vita, diversità e possibilità”.
Il tema “Nature migranti” sarà sviluppato attraverso un programma articolato di appuntamenti e attività rivolto a pubblici diversi. Installazioni e percorsi racconteranno viaggi nella natura e storie umane, mettendo in relazione botanica, memoria, paesaggio e cultura. Incontri, talk e conferenze offriranno chiavi di lettura scientifiche e sociali grazie al contributo di agronomi, e testimoni di pratiche agricole e culturali nate da processi di migrazione e scambio.
Non mancheranno laboratori esperienziali per adulti, famiglie, bambine e bambini, pensati per tradurre il tema in esperienza diretta, conoscenza e partecipazione. Anche la mostra-mercato diventerà parte del racconto, con espositori e vivaisti chiamati a valorizzare storia, origine e viaggio delle specie, promuovendo consapevolezza e scelte sostenibili. Ampio spazio sarà dedicato alla musica e alla narrazione, con installazioni interattive a tema, letture e momenti di condivisione pensati per coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.
L’edizione 2026 intreccia così divulgazione scientifica, cultura del verde e partecipazione, costruendo un fine settimana di incontri, esperienze e approfondimento tra natura, persone e territorio.
Sono oltre cinquanta gli espositori attesi, provenienti da tutta Italia, pronti a presentare un’offerta ricca di piante, fiori e prodotti per il giardinaggio, insieme a prodotti agricoli e artigianali.
Fonte: in-lombardia