Echi e Tessiture – Ricercando l’imprevedibile
Musica e spettacolo

Echi e Tessiture – Ricercando l’imprevedibile

Data

domenica 06 settembre 2026

Fino al 06 settembre 2026

Castelnuovo

via Castelnuovo 9 - Como

Descrizione

Il patrimonio tessile diventa materia narrativa, sonora e visiva. In occasione del FuoriFiera della 74ª Fiera del Libro di Como, il Museo della Seta propone due appuntamenti che rileggono le proprie collezioni attraverso forme espressive insolite e complementari. Una visita guidata farà emergere le relazioni tra la cultura tessile comasca e alcune importanti pagine della letteratura; una performance trasformerà invece la Sala Penelope nello spazio di una tessitura polifonica multimediale, in cui musica contemporanea, poesia, immagini e parola si intrecciano in tempo reale. Due esperienze diverse, unite dalla volontà di mostrare come il filo e la tessitura possano diventare strumenti vivi di racconto, composizione e ricerca artistica. Domenica 6 settembre 2026, alle ore 18:00, in sinergia con l’Associazione Culturale Piazza del Mondo, il Museo ospiterà in Sala Penelope un’opera multimediale che unisce musica contemporanea, riflessione poetica e dimensione visiva in un’esperienza immersiva e suggestiva. Si tratta di un evento artistico realizzato dal compositore Cosimo Colazzo e dalla critica letteraria Giuliana Adamo, in cui le varie discipline – musica, letteratura e comunicazione visiva – traducono e raccontano il tema simbolico e culturale della tessitura, passando dal filo dell’arte e dal telaio di Penelope fino alla poetica dei libri ricamati di Maria Lai. L’opera si compone di piccoli tasselli in costante interazione tra loro: lo studio del suono e della musica di Cosimo Colazzo dà vita a materiali sonori essenziali e rarefatti, capaci di generare forme di ascolto intense e sospese, la cui partitura prende vita attraverso l'Agorart ensemble. I testi e le parole di Giuliana Adamo racchiudono invece secoli di letteratura e memoria, spaziando da Omero alle voci poetiche di Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda e Maria Attanasio. Il tutto si fonde con il visual e le immagini di Raul Masu, che introducono richiami metaforici alla tessitura, restituendo la dimensione temporale del lavoro, la ritualità del gesto e lo sviluppo di una trama sospesa tra geometrie di luce e momenti di silenzio. Attraverso "Echi e tessiture – Ricercando l’imprevedibile", lo spettatore viene proiettato in una dimensione meditativa e di pura scoperta. La performance si rivela un atto di condivisione profonda, capace di trasformare l’arte in uno spazio aperto a nuove e inaspettate interpretazioni. Agorart ensemble: Davide Baldo, flauto e flauto in sol; Emanuele Dalmaso, clarinetto; Filippo Corbolini, sax; Francesca Tirale, arpa; Cosimo Colazzo, pianoforte

Fonte: in-lombardia

Dove si trova

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